Ricerca sociale applicata e strumenti informatici per i servizi
Lavoro da molti anni nel terzo settore, collaborando a progetti di ricerca sociale sui temi del rischio, del disagio e dell’inclusione, nonché a ricerche epidemiologiche nell’area delle dipendenze. Questo bagaglio di esperienze mi è servito per avviare una nuova attività: la creazione di strumenti informatici che aiutino i progetti o i servizi a gestire le informazioni relative ai bisogni dell’utenza e alle prestazioni erogate, nonché a costruirsi un archivio digitale dell’utenza. Con questi strumenti le equipe possono avere indicazioni sulla direzione del proprio lavoro, condividere i risultati con la comunità e restituire i dati alla committenza.
Ma la parte centrale di questa attività non è il software: sono le analisi. I dati raccolti vengono elaborati, interpretati e restituiti da un ricercatore con esperienza sul campo — non da un algoritmo automatico. Questo fa la differenza per chi ha bisogno di capire davvero cosa sta succedendo nel proprio progetto.
Le analisi: il cuore del lavoro
Gli strumenti raccolgono i dati. Ma trasformare i dati in conoscenza utile richiede un ricercatore — qualcuno che conosce il campo, capisce il progetto e sa quali domande vale la pena fare.
Non produco report automatici. Elaboro personalmente ogni analisi: scelgo le variabili rilevanti, costruisco gli incroci significativi, interpreto le distribuzioni alla luce del contesto specifico e discuto i risultati con le equipe. Il prodotto finale non è una tabella — è una lettura dei dati che aiuta a prendere decisioni.
Analisi socioanagrafiche
Distribuzione per genere, età, nazionalità, titolo di studio, condizione lavorativa. Profili dell’utenza intercettata e confronti tra gruppi o periodi.
Analisi delle prestazioni
Frequenza e tipologia degli interventi, intensità dei contatti, anni in carico, modalità di accesso ai servizi. Indicatori di attività per la committenza.
Analisi dei bisogni e rischi
Lettura dei profili di rischio, identificazione dei bisogni prevalenti, analisi dei fattori associati a condizioni di vulnerabilità.
Analisi longitudinali
Monitoraggio nel tempo degli utenti in carico, analisi dei percorsi e degli esiti, follow-up su coorti. Cambiamenti nei profili tra annualità diverse.
Ricerca epidemiologica
Stime di prevalenza, analisi di associazione, indicatori di rischio. Metodologie quantitative applicate a dipendenze e disagio sociale.
Restituzione alle equipe
I risultati vengono discussi direttamente con operatori e coordinatori. Non solo un documento — una lettura condivisa dei dati.
Database gestionali per utenti e prestazioni
Sistemi web sviluppati su misura in MySQL e PHP, accessibili online da qualsiasi dispositivo, per la gestione integrata dell’utenza, delle prestazioni erogate e dei risultati raggiunti.
Il database è accessibile via browser da desktop, tablet e smartphone. Ogni operatore dispone di un profilo personale protetto. I dati sono organizzati in moduli distinti: registro prestazioni, schede utente con profili di rischio, archivio uscite e colloqui. Backup settimanale e protocollo SSL garantiscono la sicurezza.
Schede e profili utenti
Profili di rischio progettati per le aree tematiche specifiche del progetto. Strumenti di valutazione del lavoro e monitoraggio nel tempo.
Registro prestazioni
Archivio prestazioni, materiali distribuiti e strumenti utilizzati. Gestionale turni e archivio uscite. Registro relazioni e colloqui.
Obiettivi e risultati
Monitoraggio degli obiettivi raggiunti per singolo utente e per il progetto. I dati vengono analizzati e restituiti dal ricercatore alla committenza.
Sicurezza e accesso
Accesso protetto e personale per operatore. Protocollo SSL, backup settimanale automatico e gestione permessi per ruolo.
Il database raccoglie e organizza i dati, ma l’analisi è un’altra cosa. Sono io a occuparmi della reportistica: elaboro i dati con strumenti statistici, interpreto i risultati nel contesto del progetto e restituisco alle equipe analisi comprensibili e utili al lavoro sul campo — non report automatici generati da un software. Questa è la differenza tra avere un archivio digitale e avere un ricercatore che lavora con i tuoi dati.
Indagini e survey
Progettazione e realizzazione di indagini quantitative e qualitative con strumenti professionali open source tra i più potenti disponibili per la ricerca sul campo.
Logica condizionale avanzata
Domande che si attivano in base alle risposte precedenti. Percorsi differenziati per tipologia di rispondente, con salti e filtri automatici.
Tipi di domanda multipli
Scale Likert, matrici, domande a risposta multipla, ranking, slider numerici, testo libero e molti altri formati.
Anonimato e riservatezza
Token anonimi, accesso tramite link personalizzato, conformità GDPR. Separazione tra identità del rispondente e dati raccolti.
Qualsiasi tipo di indagine
Ogni survey nasce da un codesign con il progetto specifico. Posso costruire qualunque tipo di indagine adatta al contesto, al target e agli obiettivi conoscitivi.
Ogni indagine nasce da un processo di codesign con l’equipe del progetto: si analizzano insieme gli obiettivi conoscitivi, le caratteristiche del target, i vincoli operativi e il contesto specifico. Il risultato è uno strumento calibrato sul progetto, non un questionario generico.
I dati raccolti non vengono restituiti come tabelle grezze. Elaboro personalmente le analisi — distribuzioni, incroci, confronti tra gruppi, andamenti nel tempo — e le traduco in risultati leggibili, discussi con l’equipe e pronti per essere condivisi con la committenza o la comunità. Chi lavora nel terzo settore ha bisogno di un ricercatore, non di un software che conta le risposte.
